Quest’anno ci sono diverse novità per quanto riguarda le scadenze fiscali, in particolare quelle per la dichiarazione dei redditi. Alcune sono slittate leggermente in avanti e quindi cambiate rispetto allo scorso anno. 

 Il termine ultimo per il versamento di IMU e Tasi è fissato al 18 giugno e, per la stessa data, dovranno versare Iva, Irpef e contributi Inps tutti i datori di lavoro che operano in qualità di sostituti d’imposta.

Inoltre, entro il 30 giugno bisogna aver pagato le imposte sui redditi, vale a dire Irpef, Ires e Irap, assieme alla cedolare secca sugli affitti, all’Ivie ed all’Ivafe. Questa scadenza è stata tuttavia rimandata di due giorni a lunedì 2 luglio, poiché quest’anno il 30 giugno cade di sabato. Vi è anche la possibilità di versare le tre imposte Irpef, Ires e Irap entro il 31 luglio, ma, in tal caso, si incorrerà in una maggiorazione del 0,4%.

Per quanto riguarda invece il 730, riservato ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati, sono due le date importanti da tenere presenti, entrambe del mese di luglio: le scadenze variano infatti in base alla modalità con cui il modello viene presentato e alla sua tipologia. Entro il 9 luglio bisognerà inviare il 730 ordinario presentato mediante sostituto d’imposta, mentre il 23 luglio cade il termine ultimo per l’invio del 730 precompilato oppure ordinario ma presentato mediante CAF o intermediario.

Due giorni dopo, quindi il 25 luglio, scade il termine per presentare il modello Intrastat, riservato a tutti i contribuenti che effettuano vendite e acquisti all’interno dei Paesi UE superiori a 50000 euro. L’obbligo vale sia per i contribuenti mensili, sia per quelli trimestrali e il modello potrà essere inviato all’Agenzia delle Dogane oppure all’Agenzia delle Entrate in via telematica.

Per i sostituti di imposta, cioè per quei datori di lavoro o per quegli enti che sostituiscono in parte o totalmente un contribuente versando le tasse a suo nome, la scadenza del modello 770 è slittata notevolmente in avanti rispetto agli anni scorsi ed è stata fissata per il 31 ottobre anziché per il 31 luglio.

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