Per superare la riforma Fornero e garantire ai cittadini la possibilità di richiedere la pensione anticipata, il nuovo Governo Lega- Movimento 5 Stelle ha promesso di introdurre la cosiddetta “Quota 100”, una misura che garantisce ai lavoratori di andare in pensione quando la somma dell’età anagrafica e quella degli anni di contributi versati è pari a 100. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la riforma “Quota 100”, quali sono i requisiti per richiederla e come si calcola. 

Come si calcola la quota 100 pensioni?

È opportuno sottolineare che la riforma delle pensioni chiamata Quota 100 non è ancora una legge dello Stato, ma solo una proposta contenuta nel contratto di governo siglato da Lega e Movimento 5 stelle, quindi potrebbe subire dei correttivi in sede di approvazione. Indicativamente, la quota 100 viene calcolata sommando l’età del lavoratore e gli anni di contributi versati fino al raggiungimento di una quota pari o superiore a 100.

Il sistema delle quote era stato previsto prima dell’introduzione della legge Fornero che stabiliva l’età di 67 anni per la pensione anticipata. Per comprendere come si calcola la Quota 100 è opportuno fare un esempio: se Tizio nel 2019 ha 64 anni e vuole richiedere la pensione anticipata, deve avere versato almeno 36 anni di contributi, di conseguenza il calcolo sarà 64 anni (età) più 36 anni (contributi) e la somma è pari a 100, quindi Tizio potrà usufruire della quota 100. Il calcolo della quota 100 è molto semplice e permetterebbe a molti lavoratori che hanno alle spalle diversi anni di contributi di poter ottenere la pensione anticipata senza dover aspettare i tempi previsti dalla legge Fornero. 

I requisiti per ottenere la pensione anticipata

Nella proposta di legge Quota 100 non sono stati ancora definiti i requisiti minimi e massimi di età o l’ammontare dei contributi versati, ma si può comunque delineare un quadro generale che prevede sicuramente un’età pari a 64 anni nell’anno 2019 per poter accedere alla pensione anticipata. In base al disegno di legge proposto potranno richiedere la pensione anticipata i lavoratori con: 

– 64 anni di età e 36 anni di contributi versati; 

– 65 anni di età e 35 anni di contributi versati; 

– 66 anni di età e 34 anni di contributi versati. 

Non si potrà comunque andare in pensione prima del compimento del 64esimo anno di età, anche se si possiedono 37 anni di contributi. Con questa nuova riforma non sarà quindi necessario raggiungere il numero minimo di 35 anni di contributi versati, ma sarà possibile accedere alla pensione anticipata anche con 34 anni e al compimento di 66 anni di età. 

Le novità introdotte dalla proposta Quota 100 rispetto alla legge Fornero

Con la Quota 100 pensioni i requisiti di accesso alla pensione anticipata sono sicuramente più favorevoli rispetto ai criteri previsti dalla Legge Fornero, infatti la disciplina pensionistica ora in vigore prevede: 

– per gli uomini 42 anni e 10 mesi di contributi;

– per le donne 41 anni e 10 mesi per le donne. 

Con la legge ora in vigore è sicuramente più difficile ottenere la pensione anticipata, visto che non è previsto nessun requisito minimo anagrafico, inoltre con l’adeguamento pensionistico stabilito per il 2019 per poter andare in pensione saranno necessari ben 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e tre mesi per le donne. Nella proposta di legge Quota 100, il nuovo Governo ha previsto altre misure alternative per la pensione anticipata, come la Quota 41 per tutti che stabilisce come unico requisito il versamento di 41 anni di contributi e di altri 2-3 anni di contributi definiti “figurativi”. Si prevede anche la reintroduzione dell’Opzione Donna, una pensione anticipata per le donne lavoratrici che hanno raggiunto almeno 63 anni di età e 35 anni di contributi.

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