Contribuente minimo = Adempimenti minimi

E’ passato un altro anno dall’introduzione del nuovo regime dei contribuenti minimi (o superminimi che dir si voglia), e le richieste che ci pervengono di giovani e meno giovani rivolte all’apertura di partita iva agevolata è sempre costante (se non in aumento) soprattutto in questo periodo di forte crisi.

Giova quindi sempre sottolineare come è possibile accedere al regime anche per l’anno 2013 qualora vengano soddisfatti i requisiti e rispettati i limiti è possibile accedere al regime dei contribuenti minimi.

Facciamo un breve ripasso dei requisiti, delle limitazioni e delle agevolazioni del regime (che non fa mai male):

Requisiti

  • non aver avuto attività nel triennio precedente, sia in forma autonoma che dipendente (in particolare la nuova attività non deve costituire prosecuzione della precedente attività); attenzione perchè l’aver posseduto partita iva nel triennio precedente, a prescindere dal tipo di attività svolta (quindi che si tratti di mera prosecuzione o meno), inficia l’accesso al regime dei contribuenti minimi poichè nella pratica il sistema Entratel dell’Agenzia delle Entrate blocca l’accesso al regime indicato nel modello AA9 se collega il codice fiscale del soggetto con una partita iva nel triennio precedente;
  • tale requisito non si applica nel caso di prestazioni/collaborazioni occasionali nel triennio precedente o nel caso di lavoro dipendente nello stesso settore (con contratto a progetto, co.co.co. o tempo determinato) per un periodo di tempo  inferiore alla metà del triennio precedente;

Limitazioni

  • ricavi (intesi come vendite e non guadagno netto) inferiori a 30.000 euro in un anno solare (proporzionato per frazione di anno, quindi nel caso in cui si apra a marzo 2013 il limite si ridurrebbe a 25.000 euro per il primo anno); attenzione perchè superando la soglia di 45.000 euro di ricavi si decade dal regime dall’anno in corso;
  • acquisto di beni strumentali per 15.000 euro in tre anni (quindi automobili, mobili, pc nel caso in cui non si tratti di rivendita… ovvero i beni la cui utilità aziendale si protrae per più anni);
  • non è possibile assumere dipendenti (ma è possibile avere collaboratori occasionali);
  • non è possibile vendere beni fuori dalla CEE (quindi nemmeno in Svizzera); non rientrano nel campo i beni cosiddetti digitali (e-book, file multimediali) e i servizi veri e propri (tranne alcune categorie specifiche);
  • non è possibile dedurre le spese mediche, il mutuo sulla casa, ovvero le spese in genere detraibili in dichiarazione dei redditi (a meno che si posseggano altri redditi, es. da lavoro dipendente o di capitale);
  • è possibile accedere fino a 35 anni per i soggetti che hanno meno di 30 anni, mentre per i soggetti che hanno 30 anni o più è possibile accedere per un periodo massimo di 5 anni; attenzione, sottolineiamo che è possibile accedere anche agli over 35 anni per un massimo di 5 anni, non vi è un limite di età;

Vantaggi

  • imposta sostitutiva al 5%: non vi sono dunque IRPEF, IRAP, IVA e addizionali ma solo il 5% sul reddito netto;
  • tenere le scritture contabili e i registri non è obbligatorio: è obbligatoria solo la conservazione dei documenti contabili;
  • non si applicano gli studi di settore;
  • non si applica la ritenuta d’acconto.

Contribuenti minimi nel 2013: conviene aderire o no?

Dopo aver letto i requisiti, limiti e vantaggi la domanda sorge spontanea, visto che ci sono diverse opinioni contrastanti: conviene accedere al regime dei contribuenti minimi?

Senza entrare nello specifico e stilare una lista di calcoli (a volte anche inutili) possiamo dire che è difficile stabilire a priori la convenienza o meno nell’accesso al regime dei contribuenti minimi. In linea di massima:

  • è consigliato ai soggetti che avviano un’attività per la prima volta;
  • è consigliato per attività professionali o di servizi piuttosto che per attività commerciali;
  • è consigliato per imprese che si rivolgono maggiormente a privati piuttosto che a imprese;
  • è sconsigliato se si posseggono importi elevati da detrarre (spese mediche, mutui sull’abitazione principale…);
  • è sconsigliato nel caso di accesso a finanziamenti (es. ex prestito d’onore);

Per richiedere una consulenza gratuita o un preventivo per l’accesso al regime dei contribuenti minimi nel 2013 potete compilare il form a destra.

 

About the Author
Giovanni Emmi


Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

3 Responses to Contribuenti minimi nel 2013: è ancora conveniente?
  1. Grazie mille per le chiare delucidazioni dell’articolo, posto che mi sono soffermata sulla questione inerente l’adesione del regime di minimi nel caso di accesso a finanziamenti (es. ex prestito d’onore)? Potrei conoscere più’ nel dettaglio le motivazioni tecniche? La ringrazio in anticipo.

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, accedendo all’ex prestito d’onore dovrà acquistare dei beni strumentali, per cui è facile che si superi il limite di 15.000 euro di acquisto beni strumentali imposto. In più si aggiunga che non potrà detrarre tutta l’iva relativa a questi acquisti di beni strumentali.

  2. Codesto articolo mi trova completamente in accordo.

    Generalmente il sito web https://www.commercialista24ore.com è redattodecisamanete come si deve, lo adoro.
    Complimenti, continuate così!

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