I beni agevolabili con il bonus detrazione

La detrazione fiscale per acquisto mobili è stata una delle novità sicuramente più importanti dell’ultimo decreto Eurobonus. In particolare vediamo quali sono i mobili e gli elettrodomestici agevolabili:
  • mobili (ad esempio, armadi, cassettiere, librerie,scrivanie, tavoli, sedie, letti);
  • grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (ad esempio, frigoriferi, lavastoviglie, congelatori, asciugatrici, stufe elettriche), forni (di classe non inferiore alla A), quando per tali tipologie di beni sia obbligatoria l’etichetta energetica.

E’ importante sottolineare che il decreto sugli Ecobonus riconosce la detrazione del 50% soltanto con riferimento alle spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Ai fini dell’accesso al bonus arredi,viene richiesto che detti beni siano tutti finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Quindi non possono beneficiare del bonus fiscale coloro i quali rinnovano solo gli arredi o acquistano dei mobili destinata ad una nuova abitazione (quindi di nuova costruzione).
Inoltre il pagamento di tali mobili deve essere avvenuto dopo il 6 giugno 2013 ed il loro acquisto deve avvenire successivamente all’avvio dei lavori di ristrutturazione edilizia sull’immobile.

Quale è l’importo di spesa detraibile?

Il bonus per acquisto mobili e arredi deve essere suddiviso in dieci quote annuali di uguale importo.
L’ammontare complessivo della spesa agevolabile non può superare 10.000 euro, quindi la detrazione IRPEF lorda può arrivare a 5.000 euro.
E’ stato inoltre specificato che rientrano in questo importo detraibile anche le spese di trasporto e montaggio purchè il pagamento avvenga con bonifico bancario o postale.

Quali adempimenti per usufruire della detrazione mobili e arredi? Cosa bisogna fare?

Come già indicato sopra il pagamento per acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici deve avvenire tramite bonifico bancario o postale, con le stesse modalità previste per i lavori di ristrutturazione edilizia che abbiamo già imparato (o almeno i più) a conoscere.
Nei bonifici  vanno indicati a norma di legge:
  • la causale del versamento standard utilizzata dalle banche e dagli uffici postali per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
L’Agenzia delle Entrate ha inoltre specificato che l’acquisto di elettrodomestici può avvenire, viste le modalità di acquisto ormai diffuse, anche con carta di credito o debito.
In questo caso, la data di pagamento cui fa riferimento l’acquisto è quella di avvenuta transazione e non di addebito sul conto corrente eventuale del contribuente.
Le spese sostenute, inoltre, devono essere documentate, conservando le ricevute attestanti l’effettivo pagamento distinte dei bonifici, ricevute di  transazione per i pagamenti con carte di credito o di debito, estratto conto per addebito su conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la specifica della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.
About the Author
Giovanni Emmi


Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

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