Che cos’è la Flat Tax e chi investe?

La Flat Tax è un’aliquota fiscale unica e uguale per tutti, che verrà introdotta da gennaio 2019 e che interesserà prima le imprese e successivamente le famiglie, la cui finalità è quella di ridurre l’imposizione fiscale, operata con la riscossione di tasse, imposte e tributi sui cittadini e sulle imprese. 

È un’imposta che sostituirà l’attuale IRPEF ma che, come l’IRPEF, sarà un imposta diretta a colpire i redditi prodotti dalle famiglie, ossia il reddito delle persone fisiche, determinata operando una serie di detrazioni  e deduzioni nell’apposita dichiarazione dei redditi, modello 730 oppure Modello UNICO redditi persone fisiche. 

Per quanto riguarda le società, l’introduzione della Flat Tax andrà a sostituire l’IRES, l’imposta che colpisce i redditi prodotti dalle società.

La Flat Tax e i suoi benefici

Scompariranno gli scaglioni di reddito e le aliquote previsti per l’IRPEF; ciò consentirà sia al cittadino che all’imprenditore di pagare in proporzione al reddito prodotto.

Pertanto se un imprenditore ha un’attività economica produttiva, tale che gli consente di avere un volume d’affari elevato è obbligato a pagare in proporzione al suo fatturato.

Allo stesso modo saranno colpiti i redditi dei cittadini, ma solo per la parte che supera la soglia dei 13.000 mila euro del loro reddito annuo.    

Flat Tax: semplificazioni

Secondo le previsioni dei nostri politici la Flat Tax che dovrebbe avere un’aliquota bassa, pari al 15%, graverebbe sul reddito del titolare nelle imprese, ditte individuali, e società di persone, e una seconda aliquota pari al 20% che opererebbe sulle società di capitali, s.p.a., s.r.l., cooperative, sapa. Le prime oggi sono soggette all’IRI nella stessa misura , ossia il 24% , alla quale sono soggette le seconde, le società di notevole dimensioni sulle quali grava l’IRES.

Comunque, la Flat Tax, dovrebbe essere applicata prima ai titolari di partita IVA e alle piccole e medie imprese, e successivamente estesa anche alle altre tipologie di reddito; da ciò si evince che sarà un inserimento lento, graduale e in fase di “sperimentazione”. 

La dichiarazione dei redditi non sarà più composta da circa 19 fogli, ma sarà composta da un solo foglio che riporterà i dati necessari alla determinazione del reddito gravato dalla Flat Tax.

La Flat Tax si propone di sostituire non solo le imposte che colpiscono il reddito prodotto, ma anche le tasse sugli immobili, quali l’Imu, la Tasi e l’imposta sulle attività produttive,l’IRAP, che colpisce il valore della produzione, ossia il reddito prodotto al lordo dei costi  per il personale dipendente.

Previsioni in funzione della Flat Tax

Dalle stime effettuate, da studiosi economisti, con il passaggio alla Flat Tax si prevede di ridurre il peso fiscale, in quanto tutti (cittadini, imprese, società, lavoratori autonomi, professionisti e pensionati) contribuiranno a pagare in misura proporzionale i tributi dovuti e vedranno riconosciuti i loro diritti in termini di erogazione di servizi migliori. Le imprese potranno finalmente risparmiare e pensare di assumere nuova forza lavoro in vista di potenziali investimenti futuri e questo rappresenterebbe un segnale ottimale di ripresa economica nel nostro Paese. 

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