Con un comunicato stampa di qualche giorno fa l’Agenzia delle Entrate informa che la dichiarazione precompilata avrebbe tagliato un nuovo traguardo, con una crescita a 2 milioni e quattrocentomila dichiarazioni spedite in autonomia dai cittadini italiani.

In particolare, secondo gli ultimi dati registrati da Sogei al 24 luglio, ultimo giorno utile per l’invio del 730, sono circa 2,3 milioni le dichiarazioni presentate da dipendenti e pensionati tramite la piattaforma web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, cui si aggiungono quasi 130mila modelli Redditi.

Con tali numeri, cresce pertanto la platea di cittadini italiani che nel corso del 2017 ha scelto di gestire e di inviare la dichiarazione direttamente dal proprio pc, grazie alla presenza di nuove informazioni nei modelli precompilati come quelle relative alle spese sanitarie, complete quest’anno dei dati degli scontrini dei farmaci da banco e di quelli relativi alle prestazioni di ottici, psicologi, infermieri, ostetriche e tecnici sanitari di radiologia medica. A ragion di ciò, il dato complessivo 2017 segnala una decisa crescita rispetto al 2015 e al 2016, che si sono chiusi, rispettivamente, con 1,4 e 2,1 milioni di dichiarazioni inviate direttamente dai cittadini.

Su base territoriale, la precompilata sembra esser diffusa maggiormente nelle regioni del Nord: complessivamente oltre un milione di modelli arriva da Lombardia, Veneto e Piemonte. In particolare – sottolinea il Fisco – dalla Lombardia sono stati spediti 597mila modelli, 265mila dal Veneto e 225mila dal Piemonte. Bene anche il Lazio, con 281mila dichiarazioni “fai da te”.

Per quanto infine concerne l’identikit di chi ha fatto ricorso alla precompilata, le statistiche Sogei sostengono come la maggior parte dei 730 precompilati spediti direttamente arriva da cittadini di età compresa tra 41 e 50 anni (530mila); a seguire si colloca la fascia di età successiva, tra 51 e 60 anni (470mila click definitivi). Hanno dimostrato dimestichezza col sistema online anche i trentenni e i sessantenni (rispettivamente 381mila e 403mila invii). Infine, ricordava il comunicato stampa, 263mila modelli 730 sono stati inviati direttamente da cittadini di età compresa tra 71 e 80 anni.

About the Author


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *