Viste le continue richieste di indicazione costi per SRL, abbiamo pensato di schematizzare al massimo quelli che sono i costi per la costituzione di una SRL (o società a responsabilità limitata). Tale schema può ovviamente essere adattato anche alle SRL semplificata, la cui differenza sta solo nei costi relativi alla costituzione e al capitale minimo (che può essere di 1 euro contro i 10.000 della SRL “classica”).

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Vediamo più in dettaglio quali sono i costi di costituzione, gestione, per imposte:

Costi di costituzione

  • Versamento capitaleda Euro 10.000. N.B. – è stato abolito l’obbligo di versamento presso un conto vincolato del 25% del capitale sociale, quindi non è necessario versare il 25% del capitale sociale;
  • Atto notarile –  circa 700 – 1.200 Euro per competenze notarili variabili in base alla provincia, alla città, al notaio stesso. Il consiglio è di rivolgersi a più notai per avere un preventivo migliore;
  • Bolli e diritticirca 250 euro (da verificare, vi sono poi eventuali bolli per copie conformi e tasse archivio notarile);
  • Imposta di registro168 euro;
  • Tassa Concessione GG. Vidimazione libri sociali309,87 euro da versare con bollettino postale
  • Vidimazione libri sociali – marca da bollo di 16 euro ogni 100 facciate (in genere 200 fogli, quindi 32 euro); il costo per la vidimazione varia, in Camera di Commercio si versa un diritto fisso di 25 euro;
  • P.E.C. per iscrizione alla CCIAAa partire da 5 Euro con ARUBA;
  • Inizio attività – se non contestuale il costo varia in base al professionista che istruisce la pratica; i diritti di segreteria sono di 30 euro;

In totale quindi io costi variano in genere tra 1.400 euro e 2.000 euro per la costituzione.

Costi fissi annui (successivi al primo)

  • Euro 200 ca. diritto annuale CCIAA;
  • Euro 309,87 Tassa Concessione governativa vidimazione libri sociali;
  • Euro 127,60 solo diritti per deposito bilancio;
  • Costo commercialista (a fine articolo il nostro preventivo)

Imposte annue

  • IRES 27,50% sul reddito (differenza tra ricavi di vendita e costi)
  • IRAP 4/5% sul valore aggiunto. Imposta regionale variabile per franchigie e aliquote che comunque ha una incidenza contenuta sui redditi aziendali.

Contributi previdenziali

I soci di una SRL devono versare contributi INPS?

La risposta non è univoca, ma per certi versi positiva.

Specifichiamo che l’iscrizione, nel caso di commercianti, non è automatica ma subordinata alla compilazione del quadro AC della Comunicazione Unica (diverso il caso di soci artigiani).

Il principio riguardante la contribuzione previdenziale è strettamente legato al lavoro che viene svolto dai soci nella società stessa: una SRL dovrà (teoricamente) produrre ricavi con il lavoro di qualcuno, quindi in genere almeno un socio (o comunque tutti coloro che nella società vi lavorano) deve essere iscritto alla gestione commercianti, e quindi versare i contributi fissi INPS (840 euro a trimestre).

Se il socio di srl non gestisce autonomamente il proprio lavoro, ma è soggetto ad etero-direzione (da parte del Consiglio di Amministrazione) in termini di rispetto degli orari prestabiliti, di giustificazione assenze, di sanzioni disciplinari… il suo lavoro è inquadrabile come  lavoro dipendente, quindi non dovrà essere iscritto alla gestione commercianti ma sarà dipendente con busta paga della società stessa.

Diverso il caso dell’amministratore della SRL, per il quale se previsto un compenso è necessaria iscrizione e contribuzione variabile alla gestione separata INPS (aliquota 27,72% variabile sul compenso) . Se l’amministratore è anche socio lavoratore è prevista la doppia contribuzione, alla gestione commercianti/artigiani e alla gestione separata INPS.

Costi per commercialista: il nostro preventivo

Quali sono i costi relativi al commercialista per la gestione di una SRL?

Come abbiamo già più volte potuto vedere, la gestione di una SRL è molto più complessa rispetto ad una ditta individuale o in genere a imprese in contabilità semplificata, visto che bisogna tenere conto anche degli aspetti patrimoniali e finanziari della società stessa.

In ogni caso noi di Commercialista24orecom veniamo incontro alle giovani (e vecchie) SRL con una offerta per startup e per il primo anno di collaborazione con noi:

130 euro + iva al mese per la gestione contabile comprendente tutti gli adempimenti principali per la gestione di SRL (consulenza, contabilità, modelli di pagamento, modelli dichiarativi, dichiarazione dei redditi per 2 soci);

150 euro + iva (esclusi diritti) per deposito bilancio, operazione da effettuarsi almeno una volta l’anno e una tantum;

25 euro + iva buste paga al mese per dipendente (o amministratore), comprendente tutti gli adempimenti dall’assunzione al CUD (per almeno 3 dipendenti/amministratori);

I prezzi vengono praticati per il primo anno di collaborazione con noi.

E dal secondo anno in poi? Semplice, i costi aumentano di pari passo con la complessità della gestione della società stessa: in caso di gestione “ordinaria” (es.200 fatture annue max, 1 estratto conto con movimentazioni normali) il costo rimane identico.

I costi di gestione sono identici per SRL classica ed SRL semplificata.

La consulenza per l’avvio di una SRL, SRL semplificata o Cooperativa è SEMPRE gratuita. Contattaci per avere maggiori info.

Per richiedere informazioni o un preventivo vi invitiamo a compilare il form contatti a destra.

About the Author
Giovanni Emmi


Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

108 Responses to Costi SRL: costituzione, gestione, imposte, commercialista
  1. Complimenti per la chiarezza di esposizione e sopratutto per la trasparenza cosa rarissima tra i commercialisti e professionisti Italici in genere.

    Solo una delucidazione: in caso di SRL con socio unico che fa tutto lui (no dipendenti, in pratica come una piccola ditta individuale) non mi è chiaro dall’articolo se questi basta che paghi l’INPS (come nella ditta individuale) o se questi oltre all’INPS deve pure darsi per forza una busta paga (con tutti i costi degli adempimenti annessi e connessi e le doppia INPS che dall’articolo mi pare di capire si andrebbe a pagare: gestione separata + quella della busta paga).

    Grazie

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, dipende dal “tipo” di busta paga: se la busta paga è come amministratore si, versa anche una quota come dipendente, se invece si tratta di busta paga come dipendente direi di no, basta versare i contributi fissi INPS o versare INPS in busta paga.
      Cordiali saluti

  2. Ma nel caso riportato da Baldis essendo socio unico ed amministratore non dovrà comunque versare la doppia contribuzione ai fini INPS?

    • Giovanni Emmi

      Correttissimo, mi era sfuggito il fatto che fosse socio unico, quindi non può essere dipendente ma deve versare contributi fissi + gestione separata su compenso amministratore.
      Grazie per la segnalazione e scusate per la svista!

  3. In una srl con socio unico in cui l’amministratore socio non svolge attività lavorativa nè percepisce compenso come ammionistratore, ma l’attività verrà svolta dai dipendenti al momento in cui si vince appalto di lavori, l’amministratore unico dev’essere inquadrato ai fini INPS?

  4. Non ha compenso però è anche vero che si tratta dell’amministratore unico socio. La società opera nel campo delle costruzioni e lavora previo aggiudicamento d’appalto. L’attività quindi verrà svolta dai dipendenti. Confermate la non iscrizione all’INPS?

    • Giovanni Emmi

      Se lui non presta la sua attività lavorativa nella società, e ci sono anche dei dipendenti che la prestano, direi proprio di no. Poi se in un controllo l’INPS trova il socio unico a manovrare la gru ovviamente verranno richiesti i contributi.
      Dal sito dell’INPS: “società a responsabilità limitata (Srl) è iscrivibile il socio che, sebbene non abbia la piena responsabilità giuridica ed indipendentemente dalla qualifica di amministratore, esercita in modo personale, continuativo e prevalente l’attività prevista dall’oggetto sociale.
      L’art. 1, comma 203, della legge 662/1996 (che ha sostituito il 1° comma dell’art. 29 della legge 160/1975), ha ridefinito i requisiti dei soggetti iscrivibili nella gestione Commercianti ed ha introdotto l’iscrivibilità della figura del socio di società a responsabilità limitata, in presenza degli altri requisiti, fra i quali la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e di prevalenza, pur in assenza di piena responsabilità giuridica.
      La disposizione va applicata anche al socio unico di Srl che ha quindi l’obbligo assicurativo se partecipa al lavoro aziendale (attività esecutiva, organizzativa e di direzione) con carattere di abitualità e di prevalenza a prescindere dal numero dei dipendenti occupati nell’impresa. “

  5. L’INPS non potrebbe contestare sostenendo che l’attività di amministratore presuppone un’a funzione organizzativa? Di conseguenza contributi dovuti? Chiariscimi le idee Giovanni.

  6. Giovanni Emmi

    Partiamo dal presupposto che l’INPS può contestare qualsiasi cosa e che l’onere della prova è sempre a carico del contribuente, quindi non esiste una formula magica o un inquadramento inattaccabile.
    In sostanza se si vuole essere tranquilli i contributi vanno versati, a maggior ragione se l’amministratore svolge attività lavorativa vera e propria (come specificato sul portale).
    Quanto riportato è sul portale INPS, poi si possono dare mille interpretazioni diverse e fare mille contestazioni diverse.

  7. Se il tuo cliente fosse l’unico amministratore di una srl di costruzione, tu come lo inquadreresti considerando che non è previsto un compenso per l’attività di amministratore nè il socio svolge attività lavorativa? Attendo Tue Giovanni e Ti ringrazio per la celerità.

  8. Giovanni Emmi

    Sarei propenso per la non iscrizione, ma ripeto, parlo senza conoscere in dettaglio la situazione reale, il genere di attività, l’inquadramento dipendenti e diversi altri fattori.
    Saluti

  9. Salve io sono l’amministratrice unica di una società non mia con socio unico.Sono anche l’unica lavoratrice.Devo pagare due volte l’inps?Sia come lavoratore che come amministratore?anche se per ora non percepisco assolutamente nulla??

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, deve pagare come socio lavoratore i contributi fissi, se non percepisce stipendio come amministratore non deve versare nulla alla gestione separata.

  10. Salve a tutti, Mi chiamo Arturo, complimenti per il sito.

    io ed un mio amico stiamo per aprire un negozio (una srl) saremo entrambi soci amministratori (senza compenso), io presidente lui vice.
    Il mio amico sarà socio lavoratore, lavorerà in negozio a tempo pieno, io invece avendo gia un impresa individuale (partita iva e iscrizione inps) sarò presente solo poche ore al giorno, non svolgerò mansioni di addetto alle vendite, non avrò contatti con il pubblico ma seguirò solo la contabilità.

    Abbiamo già parlato con dei commercialisti (il mio attuale ma anche altri) sinceramente oltre ad averci confuso le idee abbiamo ricevuto pareri discordanti.

    In pratica dovremmo strutturare cosi:

    Io: Socio di Capitale, Presidente della società, Amministratore senza compenso (quindi non soggetto a Inps gestione separata)
    Seguirei la parte contabile della azienda da consulente esterno, fatturerei mensilmente i servizi prestati alla srl.

    L’altro Socio: Socio lavoratore, Vicepresidente, Amministratore senza compenso (quindi non soggetto a Inps gestione separata) verrebbe assunto come dipendente, avrebbe una busta paga full time a tempo indeterminato.

    Ora i dubbi riguardano l’iscrizione INPS, e qui che abbiamo avuto pareri discordanti.

    1) Non percependo compenso come amministratori entrambi non abbiamo obbligo di iscrizione alla gestione separata, e qui tutti d’accordo. Giusto?

    2) Io essendo socio di capitale, oltre a non avere l’obbligo di iscrizione alla gestione separata non dovrei neanche essere iscritto a quella commercianti. Avendo già una posizione INPS continuerei a pagare quella come libero professionista e con la società avrei solo un rapporto cliente/fornitore per i servizi da me prestati. E corretto?

    3) Il dubbio piu grande è sull’inquadramento del mio socio: Essendo assunto come dipendente full time ha anche l’obbligo di iscrizione all’inps commercianti?

    sono giorni che sento pareri, leggo articoli ma sono sempre più confuso, spero qualcuno possa illuminarmi.

    Dimenticavo: Sarebbe assunto anche un dipendente part-time. Se le cose dovessero andare bene ne verrebbe assunto un altro. In pratica due dipendenti, un socio lavoratore/dipendente ed io socio di capitale.

    Grazie e buon ferragosto a tutti.

    Arturo

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, è una situazione piuttosto complessa, innanzitutto:

      – come amministratore non potreste fatturare alla società, a meno che abbiate un titolo adatto (es. dottore commercialista);
      – l’amministratore non potrebbe essere dipendente della società, a meno che ci sia un consiglio di amministrazione, ma mi sembra di capire che si tratti di amministratori a firma disgiunta

      Poi

      1) Esatto
      2) Dipende dal tipo di posizione professionale
      3) teoricamente no perchè è dipendente e non socio lavoratore, ma a mio avviso se amministratore non può esserne dipendente

  11. In caso di durc negativo su una ditta individuale se io apro una srl o srl semplificata con unico socio il durc è sempre in tutti i casi negativo o essendo una società diventa positivo?

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, è una situazione dibattuta, a rigor di logica dovrebbe essere rilasciato, ma spesso viene visto dall’INPS come un mero escamotage per avere il DURC “pulito”.

  12. Salve e complimenti per il sito. Insieme ad un gruppo di amici (siamo 6 persone, tutte sotto i 35anni) avrei intenzione di aprire un bar e sto prendendo un po’ di informazioni per capire a quali costi e difficoltà andremmo incontro. Avevo pensato alla SRLs per risparmiare sui costi iniziali, ma vorrei un’idea dei costi fiscali/tributari successivi: la nostra intenzione è di alternarci tutti nella gestione del bar quindi temo che dovremmo aprire altrettante posizioni inps. Questo quanto potrebbe costare all’anno? Ci sono altri costi fissi da valutare?
    Grazie mille per le indicazioni che vorrete fornirmi

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, non credo sia ottimale operare tutti come soci lavoratori, sarebbe sicuramente consigliabile verificare la situazione personale di ognuno ed essere “dipendenti” della società stessa (eccetto il o gli amministratori), soprattutto in previsione di modifiche nella normativa sulle assunzioni di nuovo personale

  13. Dal prossimo anno intendo costituire una srl insieme ad un mio socio (50%-50%) e ci occuperemo prevalentemente di rivendere i ns prodotti software (realizzati da noi stessi) ma anche di fornire consulenza informatica specializzata ed infine commercializzare alcuni strumenti inerenti ai nostri software (ma comprati all’estero).

    Abbiamo fatto una stima approssimativa sul il fatturato del prossimo anno che dovrebbe aggirarsi intorno a 250.000€ così ripartiti:

    €120.000 dalla vendita dei nostri prodotti software
    €50.000 dalla consulenza specializzata informatica
    €80.000 dalla vendita degli strumenti

    Non assumeremo dipendenti nel prossimo futuro ed abbiamo poche spese da scaricare (affitto di un piccolo ufficio, auto per recarci dai clienti, etc etc)

    Posto che nessuno dei due soci avrà altri redditi in quanto entro l’anno lasceremo il nostro attuale lavoro, vorrei chiedervi:

    1- quale tassazione è preferibile scegliere per la SRL? Per trasparenza o ordinaria?

    2- come dovremo gestire la nostra previdenza? Dovremo iscriverci all’INPS come lavoratori autonomi?

    • Giovanni Emmi

      1) Purtroppo è praticamente impossibile rispondere, posso dirle che solitamente si tende a non optare per la trasparenza;
      2) se lavorate entrambi nella società dovrete iscrivervi entrambi come soci lavoratori e versare i contributi fissi.
      Se si tratta di attività innovativa (sviluppo software) potreste anche verificare la possibilità di iscrivervi al registro speciale startup innovative.

  14. Salve vorrei fare una società con la moglie per gestire un negozio di ortofrutta con un contratto di collaborazione cosa mi consigliate

    • Redazione Commercialista24ore 8 dicembre 2014 at 16:11 Rispondi

      Buonasera, la domanda è un pò generica, dovrebbe darmi maggiori info. Riguardo il contratto di collaborazione, mi sembra piuttosto difficile averlo con sua moglie.

  15. salve , avevo una ditta individuale che ho dovuto chiudere perche oberata da debiti con inps , equitalia e non avevo neanche più presentato l’ultima dichiarazione dei redditi .Ora vorrei con un mio amico , che si sta trovando nella mia stessa situazione sopra citata , ma con la sua attività ancora aperta , prendere un’ attività in gestione e pensavamo di far chiudere la partita iva del mio amico e istituire una SRL semplificata. é possibile farlo , nonostante i nostri debiti e se in eventuale pignoramento possono solo prendere un quinto dei nostri stipendi ?….cosa ci consiglia di fare ?
    grazie!

    • Redazione Commercialista24ore 8 dicembre 2014 at 16:08 Rispondi

      Buonasera, la SRL è altro soggetto rispetto ai soci/amministratori. Il problema più che altro potrebbe essere legato all’apertura di conti correnti.

  16. Sono socio di una società srl con due dipendenti e un amministratore unico che percepisce un compenso fisso. vorrei chiedere due cose che non mi sono chiare:
    1) L’amministratore unico srl quindi deve versare due volte i contributi? La prima volta nella “busta paga” del compenso e l’altra i famosi 3000 euro all’anno?
    2) Un socio lavora occasionalmente nella società ed essendo a gestione familiare gli riconosciamo solo il rimborso spese. Dobbiamo comunque versare anche a lui i 3000 euro all’anno di contributi?

    • Redazione Commercialista24ore 8 dicembre 2014 at 16:02 Rispondi

      Buonasera:
      1) Se l’amministratore è socio lavoratore si, altrimenti no;
      2) Direi di no, l’INPS specifica che il socio deve svolgere in maniera continuativa ed abituale l’attività prevista dall’oggetto sociale.

  17. vorrei aprire una azienda srl a Torino il costo del notaio quanto è compreso tutto?

    • Redazione Commercialista24ore 11 dicembre 2014 at 10:02 Rispondi

      Buongiorno, il costo dipende dal notaio stesso, in genere si aggira sui 1800 euro. Le ricordo che abbiamo ufficio in Torino e può contattarci per appuntamento.

  18. salve io sono in seria difficoltà le spiego ho 26 anni ho una srls per un piccolo bar che voglio chiudere, possibilmente senza rivolgermi ad un notaio, perchè ho una bimba piccola e non riesco a gestire in prima persona.
    Ho parlato con la camera di commercio e mi hanno detto che è una cosa fattibile tramite caf per la chiusura semplificata,ma poi ho chiamato il commercialista e mi ha detto che non è possibile e che devo rivolgermi per forza ad un notaio e non so più a chi rivolgermi e ha chi credere .Grazie mille

    • Redazione Commercialista24ore 7 gennaio 2015 at 21:10 Rispondi

      Buonasera, dovrebbe rivolgersi ad un dottore commercialista (un CAF non ha solitamente le competenze per farlo) e verificare prima che la Camera di Commercio accetti la procedura semplificata (ma dopo la circolare del MISE ogni Camera di Commercio dovrebbe poterla attuare). La procedura di liquidazione semplificata tuttavia prevede dei costi che non sono molto inferiori a quelli di un notaio (solo in diritti siamo sui 500 euro circa), e si aggira sui 1.300/1.500 totali, in quanto si tratta di pratica piuttosto complessa.

  19. Buongiorno,

    siamo 3 ragazzi, tutti under 35, e si pensava di aprire una società di organizzazione eventi e manifestazioni…Quindi una srl (o srls) di servizi.

    Le considerazioni fatte per costi, imposte e contributi riguardanti un commerciante sono valide anche per una società come la nostra?
    O meglio ancora, come ci converrebbe costituirci secondo lei, per limare al massimo le spese?

    Grazie mille

    Buona giornata

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, tutti i soci lavoratori dovrebbero versare contributi fissi, oppure dovrebbero essere dipendenti della società stessa. Riguardo la seconda domanda, è abbastanza generica, non esiste una formula perfetta che faccia risparmiare o pagare meno imposte, ma ci sono forme adattabili alle diverse situazioni

  20. Buongiorno ed innanzitutto complimenti per il sito, utilissimo e trasparente.Quest anno purtroppo ho scoperto l ennesimo errore dell ennesimo ‘commercialista-consulente’ se cosi si puo definire.Ho una srl aperta nel 2008 con me socio amministratore quota 95% ed un altro socio inquadrato come collaboratore ed un altro collaboratore non socio.
    Il mio compenso di amministratore è sempre stato inquadrato con busta paga senza nemmeno stabilirlo in un verbale e a fine anno non vi è divisione degli utili societari.Hsaputo che nel 2010 è uscita una legge che impone l obbligatorietà degli amministratori di società di capitali al versamento dei 3000 e rotti all anno.Le risulta questa obbligatorietà? Il nuovo consulente mi ha consigliato di cambiare amministratore per qualche mese e successivamente rientrare io iscrivendomi alla gestione commercianti ed emettendo busta paga in quanto una iscrizione improvvisa dopo 6 anni potrebbe dare nell occhio in quanto a suo dire potrebbe arrivare una grossa sanzione dal 2010 al 2014
    qual e il suo parere?

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, ritengo stia facendo confusione tra i contributi alla gestione separata come amministratore con compenso ed i contributi come socio lavoratore (fissi, circa 3500 annui attuali). Riguardo la soluzione prospettata da collega, posto che non ho ben capito e non conosco la situazione, non posso dare un parere personale.

  21. Buona Sera,
    sto per aprire un giornale on line con vendita di spazi pubblicitari.
    pensavo di aderire come start up al regime forfettario.
    ho letto in un blog che le attivita’ editoriale sono escluse dal regime forfettario.
    sapete se è vero?
    e se si quale forma giuridica mi consigliate?
    Grazie mille

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, l’editoria ricade nel regime speciale IVA quindi non credo si possa accedere, ma bisognerebbe verificare il caso specifico

  22. Buonasera,
    Vi scrivo per chiedervi alcune info.
    1) Ho costituito una srls la settimana scorsa, start up innovativa. Il notaio ha inviato la comunicazione di inizio attività all agenzia delle entrate e al registro delle imprese. Ho letto che dobbiamo inviare comunicazione anche all’INPS e INAIL tramite ComUnica. Tra l’altro le matricole inps e inali mi sono richieste per un bando della Regione. Lo dobbiamo fare noi o dobbiamo rivolgersi ad un professionista? ho letto addirittura su un articolo del corriere, allego link http://nuvola.corriere.it/2014/08/16/startupper-indebitati-per-pagare-linps/
    che se non si fa le comunicazioni simultaneamente siamo soggetti a sanzione. Ora beccarsi la sanzione dopo 5 giorni dalla firma del notaio mi sembra il colmo. potete aiutarmi?
    2) La società è composta da 5 persone. 4 sono amministratori da atto costitutivo, il quinto solo socio. tutti e 5 contribuiamo a tirarla su, chi più o chi meno. che tipo di inquadramento dobbiamo avere? dobbiamo fare risultare che lavora uno solo? come dipendente o come amministratore? c’è una quota fissa da pagare (3400 circa)? anche se, almeno per il primo anno, noi non facciamo utili? come si fa in questi casi per pagare il meno possibile? se mi segno come amministratore e fisso un compenso di 100 euro al mese quanto devo pagare? l’ideale sarebbe nulla. e quanto è invece il costo dell’inail? grazie mille per la disponibilità

    • Giovanni Emmi

      Buonasera e scusi per il ritardo:
      1) la Comunicazione INPS e INAIL va inviata se vi sono dipendenti o amministratori con compenso, si tratta di una richiesta che molte camere di commercio fanno in maniera inutile a mio avviso. Il tutto dipende da chi lavorerà effettivamente in società, e la problematica principale è data dal fatto che la startup innovativa è immediatamente operativa (va compilato infatti modello S5).
      2) Questa situazione andrebbe analizzata più in dettaglio, i dati in mio possesso non sono sufficienti per valutare un inquadramento. Inoltre si tratta di domande la cui risposta andrebbe specificata privatamente.

  23. salve un informazione….sto per aprire una società srl io sarei socio e lavoratore , il mio socio invece socio nn lavoratore perchè possiede gia un altro lavoro come agente di commercio e paga regolarmente inps… la mia domanda è l inps entrambi i soci devono pagare inps? o io essendo che sn anche lavoratore, li pagherei solo come dipendente ?

    • Giovanni Emmi

      Se il socio è solo di capitali non versa contributi INPS, ma non li avrebbe comunque versati due volte visto che già li versa per conto proprio. Lei li dovrà invece versare.

  24. salve,io sono in trattativa,per l acquisto di un bar,io sono gia’ dipendente partime in un azienda del terziario,volevo chiedere o un consiglio,se fare una ditta individuale ho una societa’ con la persona con cui andro’ a lavorare?srl o ditta individuale?quali sono le spese per entrambi?io essendo gia’ dipendente nn devo versare nulla all imps esatto?grazie

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, la domanda è un pò troppo generica e bisognerebbe conoscere la sua situazione personale in dettaglio per poter rispondere, oltre alla nuova presunta situazione aziendale.

  25. salve mi trovo in difficoltà economica, ho una ditta individuale e dovrei chiuderla per aprire una società con un solo socio che sarei io non lavoratore ,quello che mi ha danneggiato è l inps cdi conseguenza non vorrei pagare
    la mia ditta è di noleggio di attrezzature per lo spettacolo grazie

  26. Buongiorno,

    Sono dipendente privato e vorrei creare una Srl unipersonale. In questo caso, versando già i contributi INPS per il mio primo lavoro, dovrei anche versare i contributi fissi per socio (unico) lavoratore?

  27. Salve a tutti,
    ho costituito una Srl l’anno scorso senza aver mai attivato l’oggetto sociale in Cciaa in quanto non ho ancora avviato l’attività ma nello stesso anna ho ricevuto due fatture acquisti da due fornitori.
    Mi chiedevo se quest’anno dovrei adempiere agli obblighi fiscali (Cdi, Spesometro pagamento della tassa vidimazione libri, unico e deposito bilancio) o se non sono tenuto in quanto la società è ancora inattiva???
    Grazie anticipatamente per la collaborazione

    • Giovanni Emmi

      In ogni caso bisogna adempiere a tutti gli obblighi fiscali e civilistici, anche se la società è inattiva.

  28. Salve, mi chiedo se è normale che il consulente chieda degli oneri aggiuntivi (da 1200,00 a 3000,00 euro) rispetto alla quota mensile, per assumersi l’incarico di rappresentare la srl per un contraddittorio presso l’agenzia delle entrate.
    Premetto che sono suo cliente da circa 10 anni.

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, in genere si, anche perchè sono compensi per attività extra-contabili che comportano dispendio di tempo cospicuo (penso solo a ricorsi in commissione tributaria che sono abbastanza complessi) e rischi anche per il professionista. Ovviamente bisogna considerare l’onorario che si assegna già, e se si tratta di errore, ad esempio, del professionista stesso.

  29. informazione..da febbraio 2015 ho un nuovo cliente proveniente da altro commercialista, il quale si rifiuta di chiudere il 2014 con le conseguenti dichiarazioni. A chi tocca chiudere il 2014?

    • Giovanni Emmi

      Non esiste una risposta univoca a ciò, a rigor di logica direi il commercialista che seguiva nel 2014, deontologicamente i due professionisti dovrebbero mettersi d’accordo.

  30. SALVE

    HO RICEVUTO DUE PROPOSTE PER ENTRARE IN UNA SRL (UNA CARROZZERIA) COMPOSTA DA 2 SOCI:
    – RILEVARE LA 3° QUOTA DEL 33 % E COLLABORARE COME SOCIO LAVORATORE NON RISCUOTENDO GLI UTILI PER X TEMPO FINCHE’ NON ABBIA RISCATTATO LA MIA PARTE (TRA I 15 E I 20.000 €)
    – NON AVENDO CAPITALE IMMEDIATO DA VERSARE RILEVARE SOLO LA QUOTA SIMBOLICA DELL’1% COLLABORANDO SEMPRE COME SOCIO LAVORATORE CON BUSTA PAGA MENSILE E RISCUOTENDO DEGLI UTILI A FINE ANNO COME COMPENSO-BONUS PER IL LAVORO SVOLTO

    IN ENTRAMBI I CASI MI PROSPETTANO UNA BUSTA PAGA E DEGLI TUILI A FINE ANNO
    NON DOVREI APRIRE P.IVA MA VERSARMI SOLO DEI CONTRIBUTI

    QUESTA FIGURA DI SOCIO LAVORATORE COSA COMPORTA E COME VIENE INQUADRATA?QUALI SONO LE TASSE ANNUALI DA VERSARE E I CONTRIBUTI E COSA INVECE VERSA L’AZIENDA?
    LA PROPOSTA DELL’1% MI SEMBRA UN PO’ STRANA PERTANTO CHIEDO COSA COMPORTA COME PRO E CONTRO

    GRAZIE PER IL SUPPORTO

    • Giovanni Emmi

      Il socio lavoratore è il socio che presta la propria opera nella società quindi dovrà corrispondere i contributi fissi commerciante/artigiano ed il suo “compenso” consiste negli utili della società stessa (non è previsto altro genere di compenso).

  31. Buongiorno, anche io avrei bisogno di un´indicazione se possibile.
    Sto per aprire una startup innovativa in forma giuridica di srls. L´azienda non avra´ inizialmente dipendenti. Io sarei socio e amministratore. Visto che l´azienda non avra dipendenti credo pero´ che dovro´ inquadrarmi anche come socio lavoratore. E´ corretto? Per ridurre il carico fiscale la scelta migliore in questo caso dovrebbe essere quella di non ricevere compenso come amministratore. Ci sono altre alternative? Infine una domanda che esula un po´ dai costi. Sto raccogliendo i documenti per andare dal Notaio. Ho letto che questi generalmente richiede di avere i files della ADE relativi all´apertura di PIVA. Ma se ancora non esiste la societa´ come posso avere la PIVA? Cosa non capisco? Ho anche letto che il notaio “dovrebbe” procedere a effettuare ComUnica… ma non sempre lo fa. Posso sapere quali sono i vincoli e tempi relativi a tale procedura (considerando anche il modello S5 da Lei sopracitato)? Per esempio: notaio registra atto di costituzione – entro x gg deve effettuare ComUnica – se non lo fa io ho tempo x per farlo tramite commercialista…. Infine una domanda sul Vs. servizio. Offrite anche domiciliazione della sede Legale? Chiedo scusa ma ho visto che i form di richiesta sono solo per imprese.. e sinche´ non apro PIVA io sono un privato….. grazie e complimenti per l´ottimo forum e servizio

    • Giovanni Emmi

      Rispondo di seguito:

      1) si, sarebbe opportuno;
      2) da verificare le alternative, domanda un pò generica;
      3) il modello può essere preparato preventivamente, ma in genere è un commercialista che se ne occupa. noi di solito forniamo il modello il giorno stesso o nei giorni successivi alla costituzione;
      4) per le startup innovative è complesso, non sempre i notai hanno le giuste competenze, quindi sempre meglio appoggiarsi a commercialista esperto nel settore startup innovative;

      Offriamo anche servizio di domiciliazione (da verificare comunque insieme). Il servizio di consulenza è offerto per imprenditori e potenziali tali, quindi può contattarci senza problemi per richiedere una consulenza ad hoc, gestiamo più di 20 startup innovative al momento e siamo specializzati nel settore e nello startup di impresa.

  32. Gentilissimo e chiarissimo, nonche´ spaventosamente rapido!!!
    Vi contattero´ a breve.

  33. Bupnasera, sto per entrare una società srl finora a socio unico (ora acquisirò la metà delle quote). La mia futura socia è già amministratrice della srl e già iscritta all’INPS commercianti da prima dell’apertura della srl (era agente di commercio). Io sono sempre stata dipendente. Non percepiremo compenso (nessuna delle due), divideremo gli utili a chiusura del bilancio. Entrambe lavoreremo esclusivamente per la società. E’ corretto che io mi iscriva semplicemente all’INPS commercianti e artigiani? Come devo procedere? Grazie.

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, se è socio lavoratore e non percepisce stipendio come dipendente deve semplicemente versare i contributi fissi come commerciante o artigiano. Riguardo la suddivisione utili con relativa distribuzione, in genere si tende ad evitare per le piccole SRL per evitare di avere doppia imposizione IRES ed IRPEF, quindi solitamente gli “utili” vengono distribuiti in corso d’anno sotto forma di stipendi

      • Buonasera e grazie mille per la risposta. Sono confusa sul secondo punto perché il nostro commercialista ci dice invece che dandoci degli stipendi la tassazione sarebbe più elevata… forse dipende dal volume di fatturazione? Inoltre se percepissimo stipendi non dovrei pagare una doppia INPS? Grazie ancora.

  34. Buongiorno Dottore, il mio quesito è il seguente: con un mio amico stiamo pensando di aprire una srl per la gestione di giornale on-line. Possiamo utilizzare la nuova normativa per auto assumerci nella nostra società con la nuova normativa del jobs act?

  35. Buon giorno. Sto pensando di aprire una SRL di commercializzazione alimentari. Sarei l’unico addetto che farebbe tutto. Vi sarei grato se poteste indicarmi a grandi linee quanto “costerebbe” darsi uno stipendio mensile di circa 3.000 euro x 12 mesi.

    Grazie mille

    ilario faita

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, impossibile dare una risposta certa con questi dati, intervengono diversi fattori a partire dal tipo di assunzione e dal contratto collettivo scelto

  36. Vorrei aprire una S.r.l.s per la gestione immobiliare.(non farò aattività di compravendita) di cui sarò unico socio ed amministratore che non percepisce compensi e senza dipendenti
    Domanda:
    1) devo pagare solo i contributi assistenziali obbligatori senza iscrivermi alla gestione separata?
    2) posso conferire i beni immobili che posseggo alla Srl semplificata o per frare ciò devo aprire una Srl normale?
    Grazie

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno

      1) se non percepisce compensi non ha obbligo di versare contributi alla gestione separata
      2) deve costituire una SRL ordinaria

  37. Salve,

    complimenti per il sito. E’ una ottima fonte di risorse e informazioni.

    Avrei bisogno di un paio di consigli in merito alla seguente situazione. Io e una mia amica avremmo intenzione di aprire una scuola per l’insegnamento delle lingue. Quale sarebbe la forma societaria più conveniente, visto che:

    – io sono sotto i 35 anni, la mia amica invece ha più di 35 (abbiamo valutato la forma srls. E’ possibile adottare questa forma, data la questione età dei due soci?)

    – il fatturato risulterà in seguito alla vendita di servizi (circa 100 000 annuali)

    – entrambi soci lavoratori

    – primo anno di attività nessun altro dipendente, dal secondo anno invece si valuterà l’assunzione di una/ due dipendenti/collaboratori.
    Grazie.

  38. Buonasera,
    dovrei aprire una srls per la vendita
    all’ingrosso di chiavi e serrature.
    Sarei unico socio/amministratore senza stipendio.
    Devo pagare doppi contributi?
    Grazie
    Paie’

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, se socio lavoratore versa solo contributi fissi come socio lavoratore, se non ha stipendio non versa contributi come amministratore

  39. Buonasera,

    gentilmente vi sarei grato se è possibile, avere un vostro parere in merito alla seguente problematica:

    Il signor X , socio/dipendente di una società srl (TIZIA SRL ), viene licenziato dalla società e quindi decide di cedere pure la sua quota di socio che era pari al 5%.

    Siccome la soc. TIZIA SRL , operante nel settore alimentare, era affiliata al gruppo CONAD già quando il sig. X era socio/dipendente, puo’ il sig. X, dopo che si svincola del tutto dalla soc. TIZIA SRL, costituire subito una nuova soc. (CAIA SRL) ed affiliarsi con il gruppo CARRERFOUR ???

    Sicuro della Vs ampia conoscenza e comprensione, porgo, cordiali saluti.

    Francesco

  40. Buongiorno e complimenti per il sito.
    Sono un commerciante di auto con ditta individuale, visto il forte momento di crisi sborsare oltre 3000€ l’anno di inps che diventano 5 con equitalia sta diventando insostenibile.
    Volevo chiedere, anche per eliminare rischi sul mio immobile;
    creando una SRL in cui io sono amministratore non retribuito e mia moglie assunta con busta paga.. (avrei agevolazion i per 3 anni in quanto disoccupata) l’inps viene versata solo ed esclusivamente con la busta paga di mia moglie oppure la gestione commercianti tocca anche a me nonostante in linea teorica sono un amministratore senza retribuzione? Grazie

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, non può assumere la moglie, poichè verrebbe a mancare il vincolo di subordinazione se lei stesso è amministratore, quindi l’INPS potrebbe contestare l’assunzione

  41. Salve,
    Avendo il durc negativo su una ditta individuale e volendo fare una srls unipersonale senza dipendenti il durc diventa positivo?
    Grazie

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, in linea teorica il DURC della SRL dovrebbe essere positivo, tuttavia è capitato nella pratica che non venisse rilasciato perchè l’INPS lo considera un mero “escamotage”

  42. Potrei avere informazioni e costi per quanto riguarda un srl formata da due soci al 50%

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, può compilare il form a destra per richiedere qualsiasi informazione in merito a costituzione e gestione di SRL

      • complimenti per il sito
        vorrei chiedere se si può fare una società del tipo srl-srls essendo un artigiano edile da 21 anni
        a esime a mia moglie nel senso mia moglie commerciante ed io muratore edile si può fare in questo caso dovrei versare l’inps essendo io da solo amministratore unico.mi scuso se non sono stato esplicito grazie

  43. Buongiorno e complimenti per il sito.
    Sono in procinto di aprire una Srl a socio unico.
    io sarei l’amministratore/lavoratore e oltre a me avrò due dipendenti.
    tramite un business plan sono giunto all’utile d’esercizio della società, tenendo conto dell’imposta del 27,5%.
    per quanto riguarda la mia posizione di amministratore/lavoratore come calcolo i contributi da versare?devo necessariamente risultare anche io come un dipendente con annessa busta paga?
    grazie

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, l’amministratore non potrebbe tecnicamente essere dipendente della società, quindi dovrebbe versare i contributi fissi alla gestione INPS commercianti/artigiani. Può avere busta paga come amministratore

  44. Salve, un mio amico insieme ad altri socio sta costituendo una srl commmerciale per la gestione di un albergo e mi ha chiesto se voglio fare l’amministratore (non socio) e nel contempo il portiere notturno…..La cosa è fattibile?

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, come amministratore esterno direi che non è possibile, potrebbe farlo a mio avviso se socio (lavoratore)

  45. Buongiorno,
    Io sono amministratore e scio unico della mia srl e voglio capire che contributi devo pagare ,posso pagarli da sola usando sito inps e scaricarli da li. e’ poi se devo avere busta paga che come amministratore ho compensi diversi ogni mese .Grazie

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, i contributi come socio lavoratore vanno solitamente “scaricati” dal portale INPS. Se ha compensi come amministratore dovrebbe avere una busta paga e versare contributi alla gestione separata INPS

  46. Salve io sono un ingegnere già in pensione con Ditta Individuale ma che ancora paga metà contributi alla propria cassa perchè svolgo ancora l’attività.. Ora vorrei aprire una Nuova Srls.. quindi avere una ditta inviduale con l’attività di ingegnere , e questa nuova SRLS come socio unico.. Dovrei pagare anche i contributi Inps oltre a quelli che già pago?

    Le premetto che per qualche anno ho svolto l’attività di Ingegnere e con la stessa partita Iva anche di Sala Giochi ma non pagavo i doppi contributi .. cioè pagavo solo quelli alla mia cassa..
    Vorrei aprire una Srls e non ditta individuale per motivi personali..
    Spero di essere stato chiaro. Grazie saluti giuseppe

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, se socio unico lavoratore direi proprio di no se versa già contributi ad Inarcassa. Bisogna comunicare con quadro IP e rigo AC della Comunicazione Unica che si è già iscritti a cassa di previdenza professionale.

  47. Buonasera, in caso di costituzione di una Srls il capitale sociale da versare all’inizio dell’attività da cosa viene dettato? Cordiali saluti

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, il capitale va da 1 euro a 9.999,99 euro e va versato interamente in fase di costituzione nelle mani dell’amministratore: in caso di capitale inferiore a 3.000 euro non è necessario “tracciare” il versamento del capitale sociale con movimento bancario

  48. Scusate l’ignoranza in materia.
    Ma in una srl con amministratore unico, l’amministratore che compensi percepisce? soltanto gli utili di fine anno?

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, no l’amministratore può avere anche un compenso per la sua attività, che è assoggettato ad IRPEF e gestione separata INPS se non si tratta di professionista iscritto ad albo (generalmente dottore commercialista)

  49. Buonasera, grazie per il vostro supporto.
    Sono possessore di una partita IVA, opero come consulente informatico. La mia è una ditta individuale con inquadramento di lavoratore autonomo e sono iscritto alla gestione separata INPS perché non sono iscritto a nessun ordine e non ho una cassa previdenziale di riferimento.

    A partire da maggio 2016 sono socio amministratore di una srl e percepisco un compenso di amministratore; la mia attività principale sarà quella di amministratore di questa srl.

    Ora le domande sono:

    1) come devo pagare l’INPS in qualità di socio?

    2) come devo pagare l’INPS in qualità di amministrazione con compenso?

    3) da oggi in poi, come dovrò pagare l’INPS come autonomo con partita IVA visto che ora sono anche socio amministratore con compenso di una srl?

    Grazie mille, cordiali saluti.

    • Giovanni Emmi

      1) come devo pagare l’INPS in qualità di socio? Dipende, se socio lavoratore deve versare i contributi fissi

      2) come devo pagare l’INPS in qualità di amministrazione con compenso? Sempre con la gestione separata INPS

      3) da oggi in poi, come dovrò pagare l’INPS come autonomo con partita IVA visto che ora sono anche socio amministratore con compenso di una srl? non cambia nulla, continua a versare alla gestione separata INPS se iscritto come consulente informatico

  50. Buongiorno, con un amico stiamo pensando di rilevare un bar, si vorrebbe aprire una srls però non sappiamo come comportarci perchè io risulto segnalata al Crif in sofferenza per problemi legati ad una ditta individuale che ho chiuso 15 anni fa.
    Sò che il mio problema potrebbe essere legato all’apertura di conto corrente o eventuali richieste di finanziamento ma è lo stesso se sono un socio lavoratore della srls? Se invece la società la stipulassero il mio amico come socio lavoratore ed amministratore e mio marito come socio di capitali perchè ha un lavoro come dipendente a tempo indeterminato, io potrei essere assunta come dipendente? Spero di essere stata chiara…Grazie

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, deve verificare con una banca, il problema non è di natura burocratica: se la banca fa un controllo possibilmente creerà problemi, ma si tratta di problematiche private e non risolvibili giuridicamente

  51. Buongiorno, io sono un lavoratore dipendente, e vorrei costituire una societa Sas, però come socio di capitale. Vorrei sapere se nel caso dovessi essere licenziato dall’attuale lavoro dipendente, potrò percepire ugualmente la disoccupazione dall’inps? oppure essendo socio di capitale non mi spetta alcuna disoccupazione? Grazie in anticipo per eventuale risposta..

  52. Buonasera, grazie per l’aiuto che offrite agli aspiranti imprenditori italiani.
    Vorrei fondare una srl semplificata di servizi. Saremmo 4 soci, di cui uno amministratore senza compenso.
    Sarebbe una società da affiancare a un’associazione di promozione culturale, quindi senza un “business” specifico e con attività sostanzialmente saltuarie.
    Possiamo figurare tutti come soci di capitale?
    E, essendo l’amministratore senza compenso, potremmo evitare i contributi INPS?
    Come funzionerebbe a quel punto il pagamento di prestazioni occasionali (ai soci, come forma di ripartizione dei dividendi, e a eventuali lavoratori occasionali)?
    Possibile che per attività saltuarie (conferenze, pubblicazioni, etc) sia necessario pagare qualche migliaio di euro l’anno all’INPS?

    Grazie mille per l’aiuto!

    • Giovanni Emmi

      Buonasera, il principio generale della contribuzione INPS è indicato sul portale INPS per iscrizione alla gestione commercianti. Il principio pratico è che per produrre ricavi una società deve avere qualcuno che svolge attività lavorativa, e tali soggetti devono versare contributi INPS o in forma di dipendenti o come soci lavoratori

  53. Buongiorno,innanzitutto complimenti.Vorrei aprire un autosalone di vendita auto usate e coinvolgere mio fratello .Vorrei sapere se è consigliata la srl o un altro tipo di società?il tutto.sarebbe strutturato che io sono quello che mette i soldi e apre e lui verrebbe coinvolto a lavorare in azienda fisso tutti i giorni, economicamente conviene assumerlo o farlo entrare in società come socio?lui lavora fisso in salone mentre io vado alla ricerca di auto e sbrigo le commissioni varie e gestisco il tutto (non ci sono altre persone coivolte).il nostro intento sarebbe di tirarci fuori inizialmente 1000€ al mese a testa cosa conviene fare a livello di costi?(darci busta paga,compenso soci,utili fine anno)?la ringrazio

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, purtroppo è difficile rispondere in maniera dettagliata in base ai dati forniti, bisognerebbe approfondire meglio la questione

  54. violet buongiorno vorrei chiederle siccome ho chiuso in inattivo un anno fa, quest anno la mia commercialista mi sta preparando il modello unico e mi ha chiesto un importo di 800 euro,mi chiedo se sia normale?

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, a prescindere dall’operatività ci sono sempre gli stessi adempimenti da seguire, per cui i costi per una società sono sicuramente più elevati di una ditta individuale, quindi direi che non è un importo troppo elevato.

  55. Buongiorno,
    All’incirca quanto costa il passaggio da una SRLS unipersonale a una ditta individuale (sempre se è possibile tale passaggio)? L’anno scorso ho costituito una srls Ma i costi annali di una srl e la parcella del commercialista sono alti tenendo conto che l’attività non ha ancora utili e quindi volevo iniziare a tagliare un po’ di costi dove è possibile. Grazie in anticipo.

    • Giovanni Emmi

      Buongiorno, tale tipo di trasformazione è abbastanza “controverso” in giurisprudenza e sicuramente molto poco comune come operazione. Non conosco i costi di trasformazione, ma ritengo possano essere abbastanza elevati. Se la società non opera da molto e non ha immobilizzazioni rilevanti forse converrebbe liquidarla e creare una nuova ditta individuale.


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