Dopo quasi un anno dall’introduzione del nuovo regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5%, entrato in vigore dal 01/01/2012 (con modifiche rispetto al Regime dei minimi vero e proprio introdotto nell’anno 2008 e che prevedeva un’imposta sostitutiva del 20%), girovagando per la rete è possibile imbattersi in una soluzione per la maggior parte dei problemi legati all’accesso e alla gestione di questo nuovo regime.

Tuttavia sono moltissime le persone che nutrono forti dubbi su alcuni aspetti dell’argomento regime dei minimi e richiedono approfondimenti in materia.

Regime dei minimi per i giovani under 35

Come è noto il regime dei minimi è stato introdotto con un occhio di riguardo, oltre che alle nuove imprese, ai giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo del lavoro: è possibile infatti per gli under 35 rimanere nel regime per un periodo superiore ai 5 anni previsti dalla norma, ma fino al limite massimo di 35 anni. Quindi teoricamente un giovane ventenne può rimanere (rispettando gli altri limiti e requisiti) nel regime per 15 anni, fino all’età di 35 anni.

Capita molto spesso quindi che giovani o giovanissimo ci richiedano informazioni per il nuovo regime, e che le loro esperienze lavorative siano relative ai particolari tipi di contratti che trovano grande applicazione oggi: contratti a progetto, collaborazioni occasionali, contratti tempo determinato….

Regime dei minimi e mera prosecuzione dell’attività

Come sappiamo una delle condizioni per l’accesso al regime è che il soggetto non abbia avuto alcuna attività nel triennio precedente, e che la nuova attività non deve costituire una “mera prosecuzione” della precedente, soprattutto per le attività svolte in qualità di lavoratore dipendente per la stessa azienda. Una prassi molto diffusa è infatti quella dei “collaboratori con partita iva” (adesso molto limitata dalla Riforma Fornero per le false partite iva), per cui il concetto della mera prosecuzione è stato introdotto per evitare che soggetti che già lavoravano come dipendenti presso un’impresa si licenziassero per accedere al nuovo regime e risparmiare concretamente in imposte (con finalità quindi elusive).

Collaborazione occasionale, contratto a progetto, tempo determinato consentono di accedere al regime dei minimi?

Fra i giovani che vogliono accedere al regime molti hanno avuto già esperienze con il mondo del lavoro, magari con i contratti che oggi vanno per la maggiore: prestazione occasionale (che non è un vero e proprio contratto), contratto a progetto e contratti a tempo determinato. Vediamo nello specifico.

  • Collaborazione occasionale: nel caso di prestazioni occasionali nel triennio precedente è sempre possibile accedere al nuovo regime dei minimi;
  • Contratto a progetto e tempo determinato: in questi casi chi, nel triennio precedente, abbia avuto contratti di questo tipo può accedere al regime dei minimi solo qualora l’attività che vuole intraprendere non costituisca mera prosecuzione della precedente come dipendente o collaboratore a progetto (intendendosi mera prosecuzione lo stesso settore dell’azienda datore di lavoro e l’utilizzo del posto di lavoro e dei mezzi propri dell’azienda stessa). Qualora il rapporto dipendente sia terminato per cause non dipendenti dalla volontà del lavoratore (es.scadenza contratto) è comunque possibile accedere al regime.

Dott.Rosario Emmi

 

About the Author
Giovanni Emmi


Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

3 Responses to Contratto a progetto, collaborazione occasionale e regime dei minimi
  1. Buona sera. Ho sempre svolto lavori dipendenti come segretaria amministrativa. Da settembre a dicembre ho svolto prestazione occasionale presso un ente di formazione, in qualità di docente. Ho emesso 3 ricevute sempre per lo stesso ente, rimanendo entro i 5000€ lordi.
    Ora vorrei aprire partita iva. Ovviamente lavorando per altri enti. Posso accedere ai minimi?

    Secondo la mia commercialista no! Secondo lei?

    • Giovanni Emmi

      Salve Deborah, stavo rispondendo in chat ma è caduta la linea. Può tranquillamente accedere al regime, fa fede la circolare 17/E del 2012 dell’Agenzia delle Entrate (pag.10/11) dove è specificato che la collaborazione occasionale non preclude l’accesso al regime. Saluti

  2. Salve,
    vorrei fare una domanda.
    essendo nel regime dei minimi come posso assumere un ragazzo come segratario senza rischiare di uscire dal regime?


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