La tenuta contabilità è sicuramente l’adempimento “classico” del commercialista e nonostante le numerose riforme in ambito professionale e la volontà dei commercialisti di “emanciparsi” da questo ruolo di mero contabile,tale adempimento viene fatto coincidere ancora oggi, alle soglie del 2013, con la figura stessa del commercialista.

Contabilità semplificata per ditta individuale, SNC, SAS, SRL per il 2013

Le imprese in contabilità semplificata costituiscono sicuramente il maggior numero di imprese in Italia, in quanto la nostra nazione è da sempre per cultura caratterizzata da una “polverizzazione” delle attività economiche, e la piccola e media impresa è sicuramente molto più sviluppata rispetto alla grande impresa nel territorio italiano.

Perchè per le piccole e medie imprese si parla di contabilità semplificata? Quando si deve adottare tale regime?

Cerchiamo come al solito di essere pratici e di dare al nostro lettore delle nozioni molto rapide da apprendere. Esistono in linea di massima 3 regimi contabili, alle soglie del 2013 (anche se il discorso da fare sarebbe molto più ampio):

  • regime di contabilità semplificata;
  • regime di contabilità ordinaria;
  • regime dei contribuenti minimi.

La discriminante nella scelta di tali regimi (che comunque in determinati casi possono essere scelti per “opzione”) è data dal volume d’affari:

  • volume d’affari di 400.000 euro: al di sotto di tale soglia è possibile scegliere fra contabilità semplificata e ordinaria (su opzione), al di sopra è obbligatorio passare in contabilità ordinaria; tale limite è riservato ad attività di servizi;
  • volume d’affari di 700.000 euro: al di sotto di tale soglia è possibile scegliere fra contabilità semplificata e ordinaria (su opzione), al di sopra è obbligatorio passare in contabilità ordinaria; tale limite è riservato ad altre attività diverse da quelle di servizi;
  • volume d’affari di 30.000 euro: al di sotto di tale volume d’affari è possibile optare per il regime dei contribuenti minimi (considerando gli altri limiti e requisiti che potete leggere qui), sia per imprese commerciali, di servizi che per professionisti; in questo caso i 30.000 si intendono “effettivamente incassati”;
  • per i professionisti non vale tale distinzione: a prescindere dal volume d’affari il regime contabile “naturale” è quello semplificato, il regime ordinario può essere scelto su opzione;
  • per le società di capitali è obbligatorio adottare il regime di contabilità ordinaria;
  • per le società di persone (SNC, SAS, SS) è possibile utilizzare il regime di contabilità semplificata.

Adempimenti previsti per la contabilità semplificata nel 2013

Dato il taglio molto pratico (come avete ormai imparato a conoscere) dei nostri articoli, non mi soffermerò sulle differenze in termini di registri contabili, di norme fiscali e di argomenti riservati ad una platea di esperti in materia: vediamo invece cosa cambia in termini di operatività per il commercialista e quindi in termini di costi:

  • contabilità ordinaria (es. SRL ): in questo caso è necessario operare in “partita doppia”, quindi bisognerà tener conto anche dei movimenti finanziari (quindi della cassa contanti e dei conti  e operazioni bancarie), ragion per cui il costo per gli adempimenti contabili è notevolmente superiore rispetto alle altre contabilità;
  • contabilità semplificata (ditta individuale, SNC, SAS): gli adempimenti principali sono quelli relativi all’IVA (solitamente la liquidazione è trimestrale per tali imprese), e l’operatività si caratterizza principalmente nella registrazione delle fatture e degli altri costi; il costo per gli adempimenti è inferiore rispetto alla contabilità ordinaria;
  • regime dei contribuenti minimi (solo ditta individuale): non vi è obbligo di tenuta dei registri contabili ma solo della documentazione ai fini della realizzazione del modello UNICO; non vi sono quindi adempimenti regolari (come ad esempio la liquidazione IVA) e il costo per gli adempimenti previsti è inferiore rispetto agli altri due regimi.

Dott.Rosario Emmi

 

 

 

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Giovanni Emmi


Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

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