La rivoluzione digitale attuata a inizio anni 2000 ha portato alla sostituzione delle tecniche fotografiche e allo sviluppo massiccio delle fotocamere digitali: ciò ha spinto sempre più persone, vuoi per passione che per la volontà di crearsi un proprio lavoro, ad avvicinarsi al mondo della fotografia. Ormai è una scena comune vedere persone con una reflex in mano, che sviluppano le proprie attività imprenditoriali anche sul web, facendosi pubblicità con i social network o con propri siti dedicati. Abbiamo dedicato un articolo interessante sul nostro portale Partitaivaonline dedicato allo start-up in ambito fotografico.

Di seguito una delle domande dei nostri lettori:

“Buonasera,
il mio quesito è il seguente: Ho 36 anni, un lavoro come dipendente e, parallelamente, vorrei aprire P.Iva come fotografo(non so ancora quanto potrà rendere questa attività), ma l’unico dubbio è se ci sono dei minimali INPS da pagare o se pago solo sul fatturato effettivo e se ci sono altre controindicazione sul fare questa cosa.

Grazie,
cordiali saluti”

La risposta del dott.Rosario Emmi:

Gentile sig….., dipende da come vuole inquadrare l’attività, se come professionista o come attività artigianale/commerciale (con negozio vero e proprio):

nel primo caso avrebbe oltre alle imposte da versare il contributo alla gestione separata INPS, che nel suo caso è ridotto al 18% e si calcola sul reddito effettivo (quindi se guadagna 0 paga 0);
nel secondo caso invece potrebbe usufruire della non iscrizione all’INPS se è dipendente a tempo pieno e indeterminato, quindi non verserebbe il fisso minimo INPS di circa 3.200 euro annue, però avrebbe altri costi da sostenere come quello per il diritto camerale (circa 100 euro per anno) e i costi iniziali di iscrizione.
In entrambi i casi se ha i requisiti può accedere al nuovo regime dei minimi.
Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti, cordiali saluti.
Vi ricordiamo come sempre che potete richiedere una prima consulenza gratuita in materia fiscale relativa all’ambito imprenditoriale utilizzando i form appositi.
About the Author
Giovanni Emmi


Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

4 Responses to Come aprire la partita iva e contabilità per fotografo
  1. non devi pagare nulla se non il commercialista ed il 5% del netto guadagnato. non paghi inps e inail xkè te li paga il tuo datore di lavoro e ovviamente il tuo secondo lavoro da fotografo non deve superare come reddito il primo…io ho avuto questo regime per qualche giorno poi ieri mi hanno licenziato ed adesso credo mi tocchi pagare….

  2. carissimi scusate se mi aggiungo alla V/s discussione, ma l'argomento mi interessa. Io sono già un lav autonomo e voglio svolgere anche quello di fotografo prof.
    quindi la domanda è la seguente:
    se apro questa nuova p. Iva, essendo già autonomo cosa succedera rispetto al lavoratore diendente ?


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